sabato, 01 dicembre 2007
August Rush (la musica nel cuore)
Kirsten Sheridan
2007

A voler essere critici fino in fondo, non sono pochi gli elementi che permettono di distruggere un film come questo: uno storia dallo sviluppo palese già dopo pochi minuti, qualche dialogo scritto con la saccarina e numerose soluzioni affidate al caso e al pensiero magico. Bisognerebbe sottolineare però che Kirsten Sheridan non fa nulla per nascondere i propri intenti e procede con orgoglio regressivo per puntare dritto al cuore, con quella sana prevedibilità e retorica tipica di ogni buona favola che si rispetti. August Rush può essere infatti definito come una favola moderna, che attualizza Dickens (anche se si è ben lontani dalla critica sociale di Oliver Twist) e dove la fuga da un mondo ostile è possibile grazie al suono, alla musica che diventa elemento superiore che trascende lo spazio e diventa l’unica via di connessione con le persone. Evan Taylor, chiuso in orfanotrofio sin dalla nascita, ha sviluppato infatti un talento fuori dal comune per la musica, riuscendo a carpire l’armonia di ogni suono o rumore che gli gira attorno. Si convince che questa sua dote lo riporterà tra le braccia dei genitori (due musicisti che ignorano la sua esistenza) e intraprende un lungo viaggio che sarà, poco alla volta, una nota aggiunta al pentagramma della sua vita. C’è la paura dell’abbandono in August Rush: tutti i personaggi da Evan ai genitori, passando per Mago (mentore fondamentale per la crescita di Evan, ma altrettanto egoista) sono in balia delle loro solitudini, aggrappati a consolatori succedanei che alleviano un dolore costante. Supereranno i propri ostacoli nel momento in cui impareranno ad “ascoltarsi".
postato da: Iggy alle ore 11:40 | Permalink | commenti (8)
Commenti
#1   01 Dicembre 2007 - 20:41
 
Eccomi qui!
Già, stavolta abbiamo avuto davvero le stesse impressioni vedo!!!Condivido ogni parola!
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#2   01 Dicembre 2007 - 20:52
 
io te e MrDAVIS mi sembriamo la santissima trinità riguardo a questo film...
siamo sempre noi a commentare..
Sì a distruggerlo lo si distrugge in un secondo, ma MrDAVIS ha ragione, a volte è ancora bello farsi raccontare delle favole!
ciao!!
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#3   02 Dicembre 2007 - 01:08
 
Questo non lo avevo proprio preso in considerazione. Come proverò a vederlo.
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#4   02 Dicembre 2007 - 15:53
 
@ Trinity, ahahahah!!! Beh, in effetti hai ragione! Non riusciamo a coinvolgere dome che mi sembra uno che non ha paura di lasciarsi commuovere?? ^^

@ Luciano, August Rush ha dei bei momenti di regia che possono essere d'interesse per tutti, ma è inutile dire che bisogna essere ben coscienti di che cosa si va a vedere e accettare qualche compromesso. Se lo vedi, fammi sapere!
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#5   02 Dicembre 2007 - 16:17
 
Umh, io lo perderò volentieri.
C'è Felicity, cosa che io nel trailer ho letto come segno funesto.
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#6   03 Dicembre 2007 - 10:56
 
Quando vidi il trailer, mi ispirò molto.
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#7   03 Dicembre 2007 - 18:06
 
Più che altro a me interessa Mayers :P
Comunque non è che a Trani ci sia molta scelta e quindi credo che forse questa settimana andrò a vederlo ^_-
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#8   07 Dicembre 2007 - 19:14
 
Mi sono promesso di leggere la tua recensione dopo aver stilato la mia (per non esserne influenzato). Che dire? Pare che la pensiamo allo stesso modo, con la sola differenza della vicenda della "favola", che viene spiegata in maniera diametralmente opposta.

Buon week-end Iggy. E fammi sapere del "Parco"! ;-)
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Commenti

categoria:recensioni, iggy