Californication
Tom Kapinos
(STAGIONE 1)
2007

Don’t judge a book by his cover. Hank Moody è uno scrittore non praticante (come ama definirsi), un Chinaski ripulito che ogni tanto si concede una bevuta e una sniffata di coca, senza però rinunciare al piacere della compagnia femminile. Per i più un grosso e stronzo cinico, ma a ben vedere è solo un uomo che ne ha viste troppe per essere assertivo nei confronti del prossimo. In due parole, un eroe. Tra un amore finito che cerca di riconquistare (nel bel mezzo di una crisi artistica) e mirabolanti avventure sotto le lenzuola, si dimostra leale con gli amici, ma soprattutto legatissimo alla figlia quattordicenne che si affaccia al mondo imbracciando una chitarra. E’ stato definito “il telefilm più sporcaccione che si possa vedere in tv senza estrarre la carta di credito“, ma sarebbe riduttivo riportare Californication alla sola componente sessuale. Molteplici gli aspetti che lo rendono un prodotto da ricordare: un ritmo serrato, una sceneggiatura brillante che non concede sconti (per la gioia di tutti i conservatori americani che hanno fatto partire la solita crociata mediatica) e una galleria di personaggi fallati e complessi che è un piacere scoprire di puntata in puntata. Ma è soprattutto il vecchio Moody a lasciare il segno, mentre ti sputa in faccia il fumo della sua sigaretta, dispensando massime di vita da marchiarsi a fuoco nella memoria.
Tom Kapinos
(STAGIONE 1)
2007

Don’t judge a book by his cover. Hank Moody è uno scrittore non praticante (come ama definirsi), un Chinaski ripulito che ogni tanto si concede una bevuta e una sniffata di coca, senza però rinunciare al piacere della compagnia femminile. Per i più un grosso e stronzo cinico, ma a ben vedere è solo un uomo che ne ha viste troppe per essere assertivo nei confronti del prossimo. In due parole, un eroe. Tra un amore finito che cerca di riconquistare (nel bel mezzo di una crisi artistica) e mirabolanti avventure sotto le lenzuola, si dimostra leale con gli amici, ma soprattutto legatissimo alla figlia quattordicenne che si affaccia al mondo imbracciando una chitarra. E’ stato definito “il telefilm più sporcaccione che si possa vedere in tv senza estrarre la carta di credito“, ma sarebbe riduttivo riportare Californication alla sola componente sessuale. Molteplici gli aspetti che lo rendono un prodotto da ricordare: un ritmo serrato, una sceneggiatura brillante che non concede sconti (per la gioia di tutti i conservatori americani che hanno fatto partire la solita crociata mediatica) e una galleria di personaggi fallati e complessi che è un piacere scoprire di puntata in puntata. Ma è soprattutto il vecchio Moody a lasciare il segno, mentre ti sputa in faccia il fumo della sua sigaretta, dispensando massime di vita da marchiarsi a fuoco nella memoria.
postato da: Iggy alle ore 13:05 | Permalink |
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categoria:recensioni, serie tv, iggy
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