2 Giorni a Parigi
Julie Delpy
2007
Quando la Nouvelle Vague incontra Woody Allen. Nonostante i riferimenti cinematografici siano più che palesi, la Delpy (che ha scritto, diretto, montato, musicato e interpretato 2 Giorni a Parigi) offre la sua personalissima visione del rapporto di coppia, senza sbavature e calando il più delle volte l’asso della situazione sopra le righe per restituire una vivida fotografia delle dinamiche uomo/donna. In quei due giorni a Parigi, che diventa protagonista in punta di piedi della pellicola (e finalmente non sono solo Champs-Elisée e Tour Eiffel a fare da cornice) Marion e Jack rivedono la punteggiatura del loro rapporto dopo una vacanza veneziana e prima del rientro in America. Francese lei, americano lui, si scoprono per la prima volta attraverso verbosi battibecchi che rivelano nevrosi, insicurezze e limiti non solo relazionali, ma anche culturali. Negli spazi ristretti di case imbottite di ricordi, di locali affollati e inediti scorci parigini, si consuma la biopsia di un amore: tra genitori post-sessantottini, ex amanti (di lei) che spuntano dietro l’angolo con storie da raccontare e che descrivono una Marion che non c’è più, artisti spocchiosi e una galleria di spassosi stereotipi, Julie Delpy tiene alto i toni di una commedia intelligente e divertita che ha il suo punto di forza in una girandola di dialoghi che non lasciano il tempo di respirare nemmeno per un secondo.
Julie Delpy
2007
Quando la Nouvelle Vague incontra Woody Allen. Nonostante i riferimenti cinematografici siano più che palesi, la Delpy (che ha scritto, diretto, montato, musicato e interpretato 2 Giorni a Parigi) offre la sua personalissima visione del rapporto di coppia, senza sbavature e calando il più delle volte l’asso della situazione sopra le righe per restituire una vivida fotografia delle dinamiche uomo/donna. In quei due giorni a Parigi, che diventa protagonista in punta di piedi della pellicola (e finalmente non sono solo Champs-Elisée e Tour Eiffel a fare da cornice) Marion e Jack rivedono la punteggiatura del loro rapporto dopo una vacanza veneziana e prima del rientro in America. Francese lei, americano lui, si scoprono per la prima volta attraverso verbosi battibecchi che rivelano nevrosi, insicurezze e limiti non solo relazionali, ma anche culturali. Negli spazi ristretti di case imbottite di ricordi, di locali affollati e inediti scorci parigini, si consuma la biopsia di un amore: tra genitori post-sessantottini, ex amanti (di lei) che spuntano dietro l’angolo con storie da raccontare e che descrivono una Marion che non c’è più, artisti spocchiosi e una galleria di spassosi stereotipi, Julie Delpy tiene alto i toni di una commedia intelligente e divertita che ha il suo punto di forza in una girandola di dialoghi che non lasciano il tempo di respirare nemmeno per un secondo.




