mercoledì, 19 settembre 2007
Le chiavi di casa
Gianni Amelio
2004

Gianni e Paolo viaggiano con in tasca le chiavi di casa e la consapevolezza che al rientro non riapriranno più le stesse porte: ogni metro di strada percorsa è un mattone da aggiungere nella ricostruzione del loro rapporto. Gianni è un padre che si è arreso, ha abbandonato Paolo alla nascita per via di un handicap che non poteva e non voleva gestire senza una moglie morta dopo il parto. Ritorna, chiamato dalla famiglia adottiva di Paolo che si preoccupa di farli riavvicinare, ritorna e lo accompagna in una clinica tedesca per una visita medica. Inizia così un viaggio verso un territorio neutrale e lontano dal passato che bussa continuamente alla porta, intrapreso forse con incoscienza e che costringerà entrambi a fare i conti con l’altro. Ci sono gli occhi di un figlio che guardano curiosi lo smilzo e silenzioso padre e gli occhi di Gianni, che fissi nel vuoto in cerca di risposte, inizieranno lentamente ad aprirsi verso quella realtà negata. E sarà la vista del corpo piegato di Paolo che si muove fiero in un mondo che non lo contempla, a far ritrovare in Gianni la forza per reagire. Sorretto dalla sceneggiatura di Sandro Petraglia e Stefano Rulli e da un cast dosato e folgorante, Amelio evita qualsiasi patetismo o compiaciuta analisi da tv del dolore, dirigendo in modo spontaneo una storia di scoperta mossa da silenzi riparatori, frasi pesanti come macigni e sequenze che non concedono sconti. Lo fa respirando sui personaggi, per coglierne ogni sfumatura e stato d’animo, salvo poi liberarli nello spazio sconfinato di una strada diretta verso un futuro tutto da scrivere.
postato da: Iggy alle ore 18:57 | Permalink | commenti (16)
Commenti
#1   19 Settembre 2007 - 20:50
 
"Frasi pesanti come macigni"...lo devo vedere!!!!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente MrDAVIS

#2   19 Settembre 2007 - 22:27
 
dio questo come lo volevo vedere!
poi l'ho perduto...
ora me l'hai ricordato! grazie mille iggy e complimenti per la rece!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente trinitysdc

#3   19 Settembre 2007 - 22:37
 
;) ...io l'ho visto per la prima volta pochi giorni fa. Credo proprio sia un film con i tempi e le situazioni che in genere ti piacciono. Ho amato molto come Amelio ha gestito l'ambiente che ruota attorno ai personaggi, aspetto che ha poi "estremizzato" nel successivo La stella che non c'è.
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#4   20 Settembre 2007 - 03:16
 
Oddio, sinceramente, secondo me questo è il peggior film di Amelio di sempre...
E' molto cambiato il nostro, ha avuto una svolta ancora poco comprensibile.
Ma non so se qualcuno di voi lo ha mai sentito parlare dal vivo: personalmente lo ritengo uno dei più commoventi (nel senso di commozione intellettuale) comunicatori che ci siano in circolazione... raramente mi è capitato di sentirmi "rapito" in modo così indolore come di fronte ad una lezione di Gianni Amelio.
Ho in archivio due sue interviste: la prima quando l'ho incontrato dopo Le chiavi di casa, a settembre 2004, e la seconda dopo La stella che non c'è, a settembre 2006.
Nessuno dei due mi ha colpito come i suoi precedenti. Ma resta pur sempre uno dei più grandi punti di riferimento del cinema italiano degli ultimi 30 anni, se non il più grande in assoluto.
saluti
Alteredo
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#5   20 Settembre 2007 - 08:20
 
Lo sapevo!
Questo lo volevo vedere ma alla mia (ex) ragazza non andava e non se ne è fatto più niente...ma ti rendi conto?
Di solito sono i ragazzi che rifiutano di andare a vedere simili film...il mondo va al contrario...^^
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#6   20 Settembre 2007 - 09:04
 
Bel template...^^
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#7   20 Settembre 2007 - 09:05
 
spliiiinder!
Quand'è che imparerai che è maleducazione non pubblicare i messaggiiiii!
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#8   20 Settembre 2007 - 10:49
 
I miei ricordi di questo film sono un poi' vaghi,ma non mi era piaciuto. Mi sembrava si avvicinasse a quella tv del dolore che a te sembra tanto lontana.
E poi detesto Kim Rossi Stuart!
Bellissimo header!
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#9   20 Settembre 2007 - 12:01
 
Grazie Edo. Devo premettere che penso che si possa e si debba parlare di certe tematiche senza per forza essere additati di marciare sul dolore delle persone. Ho trovato comunque un Amelio molto rispettoso, in riferimento alla materia trattata; non a caso dal libro da cui è tratto "Le chiavi di casa" ha preso solo l'essenza della relazione padre/figlio. Ne esce fuori una storia che diventa universale, in cui il vero handicap è relazionale più che fisico. Magari dagli una seconda possibilità! ;)

@ Alteredo, purtroppo non conosco tutto Amelio per fare paragoni col passato. Questi suoi due ultimi film mi sono piaciuti, anche se con qualche riserva nel caso de "La stella che non c'è"

@ Filippo, quindi la tua ex voleva vedere un film con Steven Seagal?? ^^
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#10   20 Settembre 2007 - 12:14
 
OT: l'header dell'anno
non ci sono dubbi!
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#11   20 Settembre 2007 - 12:17
 
Ahahah! Grazie! Sperando che sia quello definitivo. Con il cambio header sono più irrequieto di deliriocinefilo! ^^
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#12   20 Settembre 2007 - 15:13
 
Questo d'Amelio mi manca. E la tua recensione mi ha molto incuriosito. Grazie e a presto.
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#13   20 Settembre 2007 - 16:45
 
GRande Iggy, già mi conosci! ^^
cmq lo vedrò a più presto insieme a La stella che non c'è!
Ciao
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#14   20 Settembre 2007 - 17:05
 
Bello. Mi ha emozionaa molto questo film (sì, ogni tanto anche io...). Ciao!
Blogger: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Lilith1984

#15   20 Settembre 2007 - 17:40
 
@ iggy: effettivamente tra i suoi film preferiti c'era "I guerrieri della notte" (filmone)...
Aaaaah...non ce ne sono più di ragazze così! ^^

Filippo (sloggato)
utente anonimo

#16   21 Settembre 2007 - 03:39
 
OT
Scusate ma mi fa troppo ridere, non posso non farvi vedere questa foto tratta dalla bacheca Ridateci i soldi del Codacons alla Mostra del cinema di Venezia. E' relativa al pessimo film di Takeshi Kitano.
saluti
Alteredo
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categoria:recensioni, iggy